Qualche raggio di sole… (lettera dal campo bimbi)

Trenta ragazzini sono arrivati a Villa San Tommaso giovedì pomeriggio con 2 pulmini e alcune auto e subito la casetta del bosco si è animata di allegria e di colori. Poi si sono sparsi qua e là, attirati dalla vasca dei pesci piena di ninfee. Un ragazzo del Senegal, uno della Tunisia, un’italiana, una cinesina e la Volontaria fissavano l’acqua, mentre altri più vivaci correvano nel parco e si rotolavano sull’erba. Così è cominciata la breve vacanza dei ragazzini accompagnati dagli “Amici di Lazzaro”: l’anno scolastico era finito al mattino e questa sarebbe stata, forse, la loro unica vacanza.
Speravamo che il sole riscaldasse questo fine settimana, invece si è mostrato a sprazzi, tra un acquazzone ed una spruzzatina di pioggia. Ma, forse, per i ragazzi questo alternarsi di corse nel parco e di soste formative in casa è stato più divertente. Preghiera, canti, giochi, dialogo, ascolto….ecco l’offerta che gli Amici di Lazzaro offrono a chi vive nella difficoltà, nell’emarginazione, nella solitudine.
I Volontari, giovani fra i 18 e i 30 anni, operano nel doposcuola, nei centri di accoglienza per minori, in alcune iniziative educative e di sviluppo, in case-famiglia. Il loro campo d’azione è vasto: prostitute, immigrati, famiglie italiane povere, persone senza casa e ragazzi come quelli che abbiamo conosciuto. Il nome “Amici di Lazzaro” nasce da un duplice amore: l’amore per Lazzaro, amico di Gesù, che da morto torna a vivere e l’amore per Lazzaro povero che muore di fame alla porta del ricco e riceve in dono la vita eterna. Quindi: accoglienza, amicizia, servizio, aiuto, preghiera per chi è piccolo e povero.
Le tre giornate alla casetta hanno coinvolto anche Sorella Maria Franceschi che ha collaborato, non solo ad accogliere il gruppo, cercando per tutti una sistemazione adeguata, ma anche riscaldando il cibo che veniva portato da Torino, cuocendo e trasportando le pietanze. Tutto, spesso, è avvenuto sotto la pioggia e c’è stato tra Maria e i Volontari uno scambio di doni, di servizi, d’amore fraterno.
Domenica alle 10 la nostra cappella ha accolto il gruppo vivace e colorato che ha cantato al suono d’una tastiera e d’una chitarra. La Liturgia dell’XI domenica proponeva situazioni di peccato, ma don Ezio Maria Orsini, da vero figlio di S.Giovanni Bosco, è riuscito a mettersi alla portata dei ragazzini, chiamandone alcuni al microfono e rivolgendo loro qualche domanda. Insomma….li ha coinvolti nell’omelia…. Al termine della Messa, mentre i giovanissimi correvano verso il parco, i meno giovani uscivano dalla cappella ringraziando per la gioia che la Liturgia “particolare” aveva loro trasmesso. “Poiché ha molto amato…le sono perdonati i suoi peccati…”. Sì, credo che molto amore è circolato in questi tre giorni fra noi.
Nel pomeriggio, due partenze: la nostra sorella Regina Coletto per la Casa del Padre e il gruppo per Torino. In cielo c’era qualche raggio di sole.
Avigliana 16 giugno
Rachele Gulisano rscj