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    L’ostaggio del Paradiso (dai Fioretti di Santa Chiara)

    Santa Maria degli Angeli si chiamava così, perché si diceva che quattro pellegrini vi avessero udito i canti degli Angeli. Sorgeva dentro un bosco, ai piedi di Assisi, ed era una chiesina piccola, ritrovo dei primi compagni di Francesco. Tutto l’insieme, bosco e chiesina, formava una piccola particella, di proprietà dell’abate be­nedettino del Subasio. Perciò […] More

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    Le rose (dai Fioretti di Santa Chiara)

    Chiara avrebbe voluto vedere più spesso Francesco. Aveva da chiedergli tante co­se! Poteva fare a meno del cibo mate­riale, ma non di quello spirituale, che le veniva dalla parola del maestro. Francesco invece si teneva lontano da San Damiano. Diceva ai suoi frati: – Guardatevi dal dolce veleno della dime­stichezza con le donne. Chiara non […] More

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    La Domenica delle Palme di Santa Chiara (dai Fioretti di Santa Chiara)

    La Domenica delle Palme, 27 marzo 1211, Chiara, con altre fanciulle d’Assisi, si era recata in Duomo. Il Duomo era nell’antica chiesa di San Rufino, dove il Vescovo officiava con grande solennità. I paramenti della Chiesa erano di viola, per­ché con la Domenica delle Palme s’entrava nella settimana santa, che la liturgia chiama la « […] More

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    La porta del morto (dai Fioretti di Santa Chiara)

    Quasi tutte le case d’Assisi avevano due porte, che davano sulla strada in pen­dio. Una più grande e larga, con lo sca­lino basso; l’altra più piccola e stretta, con lo scalino altissimo. Le due porte, vicinissime tra loro, non stavano in simmetria sulla facciata, perché diverse di forma e di livello. Per uscire dalla porta […] More

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    Agnese (dai Fioretti di Santa Chiara)

    Il monastero femminile, dove Francesco aveva messo in serbo Chiara, era quello di San Paolo. Dopo pochi giorni la cavò di lì e la ripose nel monastero femminile di sant’Angelo di Panzo, sulle pendici del Subasio. Ogni giorno, la sorella minore di Chiara, Agnese, l’andava a trovare. Una sera non fece più ritorno in famiglia […] More

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    Ortolana (dai Fioretti di Santa Chiara)

    Ortolana dei Fiumi, vedova di Favarone, avrebbe desiderato per le proprie figlie un onorato matrimonio. Per ognuna aveva preparato, nel grande pa­lazzo di pietra del Subasio, un cassone di bian­cheria ricamata a punto umbro. In un altro cassone, cosparsa di pepe contro le tarme, ser­bava la lana più soffice, comprata nel fondaco di Pietro di […] More

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