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Preghiere di San Massimiliano Kolbe

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Foto di Tep Ro da Pixabay

Preghiera alla Vergine Immacolata

«Chi sei, o Signora? Chi sei, o Immacolata?»

Io non sono in grado di esaminare in modo adeguato ciò che significa essere «creatura di Dio». Sorpassa già le mie forze il comprendere quel che vuol dire essere «figlio adottivo di Dio».

Ma Tu, o Immacolata, chi sei? Non sei soltanto creatura, non sei soltanto figlia adottiva, ma sei Madre di Dio e non sei soltanto Madre adottiva, ma vera Madre di Dio.

E non si tratta solo di un’ipotesi, di una probabilità, ma di una certezza, di una certezza totale, di un dogma di fede.

Ma Tu sei ancora Madre di Dio? Il titolo di madre non subisce mutazioni. In eterno Dio Ti chiamerà: «Madre mia»…

Colui che ha stabilito il quarto comandamento, Ti venererà in eterno, sempre…

Chi sei, o divina?

Egli stesso, il Dio incarnato, amava chiamarsi: «Figlio dell’uomo». Ma gli uomini non lo compresero. Ed anche oggi quanto poche sono le anime che lo comprendono, e quanto imperfettamente lo comprendono!

Ti adoro, o Padre nostro celeste, poiché hai deposto nel grembo purissimo di Lei il tuo Figlio unigenito.

Ti adoro, o Figlio di Dio, poiché Ti sei degnato di entrare nel grembo di Lei e sei diventato vero, reale Figlio suo.

Ti adoro, o Spirito Santo, poiché Ti sei degnato di formare nel grembo immacolato di Lei il corpo del Figlio di Dio.

Ti adoro, o Trinità santissima, o Dio uno nella santa Trinità, per aver nobilitato l’Immacolata in un modo così divino.

In Te sola Dio è stato adorato senza paragone più che in tutti i suoi santi.

Per Te Dio ha creato il mondo. Per Te Dio ha chiamato pure me all’esistenza. Per quale motivo ho meritato questa fortuna?

Deh, concedimi di lodarti, o Vergine santissima.

Concedimi di lodarti con il mio impegno e sacrificio personale.

Concedimi di vivere, lavorare, soffrire, consumarmi e morire per Te, solamente per Te.

Concedimi di condurre a Te il mondo intero.

Concedimi di contribuire a una sempre maggiore esaltazione di Te, alla più grande esaltazione possibile di Te.

Concedimi di renderti una tale gloria quale nessuno mai Ti ha tributato finora.

Concedi ad altri di superarmi nello zelo per la Tua esaltazione, e a me di superare loro, così che in una nobile emulazione la Tua gloria si accresca sempre più profondamente, sempre più rapidamente, sempre più intensamente, come desidera colui che Ti ha innalzata in modo così ineffabile al di sopra di tutti gli esseri.

Fonte: Gli scritti di Massimiliano Kolbe, vol. III, Città di Vita, Firenze, 1978, pp. 715-716; Rycerz Niepokalanej, aprile 1938, pp. 129-130.

Atto di consacrazione all’Immacolata

O Immacolata, Regina del cielo e della terra, rifugio dei peccatori e Madre nostra amorosissima, cui Dio volle affidare l’intera economia della Misericordia, io, indegno peccatore, mi prostro ai Tuoi piedi, supplicandoTi umilmente di volermi accettare tutto e completamente come cosa e proprietà Tua, e di fare ciò che Ti piace di me e di tutte le facoltà della mia anima e del mio corpo, di tutta la mia vita, morte ed eternità.

Disponi pure, se vuoi, di tutto me stesso, senza alcuna riserva, per compiere ciò che è stato scritto di Te: «Essa ti schiaccerà il capo» e: «Tu sola hai distrutto tutte le eresie nel mondo intero».

Fa’ che nelle Tue mani immacolate e misericordiosissime io divenga uno strumento utile per introdurre e accrescere il più possibile la Tua gloria in tante anime smarrite e indifferenti e per estendere così, quanto più è possibile, il Regno beatissimo del Sacratissimo Cuore di Gesù.

Dove Tu entri, infatti, ottieni la grazia della conversione e della santificazione, poiché ogni grazia del Sacratissimo Cuore di Gesù scorre attraverso le Tue mani.

Concedimi di lodarti, o Vergine santissima.

Dammi forza contro i tuoi nemici.

Fonte: Gli scritti di Massimiliano Kolbe, vol. I, Città di Vita, Firenze, 1975, p. 71.


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