Famiglia: guida a tutte le agevolazioni 2024

Wordart ADL

Ecco i principali aiuti che lo Stato offre ai nuclei familiari in difficoltà.
(come Amici di Lazzaro, sosteniamo solo donne vittime di sfruttamento e tratta e le loro famiglie, tutte le altre situazioni le indirizziamo alle Caritas e San Vincenzo del territorio, ndr)

La crisi sembra non voler terminare mai e molte famiglie si trovano in difficoltà ad arrivare a fine mese. Anche le nascite, purtroppo, sono in calo, in considerazione del timore di molti italiani di non riuscire a gestire il peso economico che una famiglia può generare. Timore che colpisce anche numerosi giovani, restii a sposarsi. Ma la famiglia è la cosa più importante
che c’è e non bisogna dimenticare che, nonostante tutto, lo Stato italiano offre alcune agevolazioni per sostenerla. Vediamo, in breve, quali sono quelle disponibili .

Bonus su utenze e tasse
Le prime agevolazioni offerte ai cittadini in difficoltà e con reddito basso sono quelle relative alle utenze e ad alcune tasse. Si pensi alla possibilità di vedersi applicato uno sconto sulla bolletta della luce e del gas della durata di 12 mesi e rinnovabile annualmente, concesso alle famiglie con Isee non superiore a 8.256 euro, elevato a 20.000 nel caso in cui vi siano almeno quattro figli a carico. Si pensi ancora alla possibilità di pagare in maniera ridotta la bolletta dell’acqua, concessa da alcuni Comuni in presenza di requisiti definiti dagli stessi in maniera variabile. Si pensi ancora allo sconto del 50% sul canone Telecom (e non sulle telefonate) concesso nei casi in cui nel nucleo familiare sia presente un titolare di pensione di invalidità civile, un titolare di assegno sociale, un disoccupato o una persona che abbia più di 75 anni di età e in cui il reddito familiare non superi gli euro 6.713,94. Venendo alle tasse, in alcuni Comuni sono previste riduzioni o addirittura esenzioni dalla Tari, per le famiglie a basso reddito. Anche il tanto discusso canone Rai può non essere più un problema per i cittadini che abbiano più di 75 anni di età e un reddito Isee non superiore ad euro 8.000.

Assegno Unico

Il servizio permette di richiedere un assegno per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per figli disabili a carico. È rivolto a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati e prevede una quota variabile progressiva (da un massimo di 199,4 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 17.090,61 euro a un minimo di 57 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 45.574,96 euro).

L’Assegno è erogato con:

  • Accredito su conto corrente bancario o postale;
  • Libretto di risparmio dotato di codice IBAN;
  • Carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;
  • Bonifico domiciliato presso lo sportello postale.

Per la presentazione della DSU per ottenere ISEE, è possibile:

  • Rivolgersi agli intermediari abilitati all’assistenza fiscale (CAF);
  • Accedere al Portale unico ISEE sul sito INPS, utilizzando le credenziali d’accesso, e richiedere l’ISEE precompilato o non precompilato.

Bonus mamme lavoratrici

L’esonero della contribuzione previdenziale è destinato alle lavoratrici che hanno almeno tre figli. Nel 2024, in via sperimentale, è attribuito anche in presenza di due figli.

L’agevolazione riguarda tutte le dipendenti del settore pubblico e privato (anche agricolo, in somministrazione e in apprendistato) con contratto a tempo indeterminato. Sono escluse, invece, le lavoratrici domestiche.

L’esonero dalla contribuzione è pari al 100% della quota di contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti posta a carico della lavoratrice, nel limite massimo annuo di 3.000 euro, riparametrato su base mensile.

Il beneficio spetta:

  • Fino al mese di compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo, per le madri di 3 o più figli;
  • Fino al mese di compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo, per le madri di 2 figli.

Le lavoratrici interessate all’agevolazione possono rivolgersi ai propri datori di lavoro oppure utilizzare la funzionalità che sarà resa disponibile sul portale, dalla data e con le modalità che saranno rese note con uno specifico messaggio. 

Bonus per i figli

Un altro sussidio a sostegno della genitorialità è rappresentato dal bonus famiglie numerose, chiamato anche carta famiglie, è riservato a famiglie con almeno 3 figli a carico e funziona come una tessera grazie alle quale la famiglia può ottenere uno sconto dal 5% al 20% su diversi servizi convenzionati, come trasporti, servizi pubblici e privati, ingressi ad eventi culturali ecc.

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Non dimentichiamo, poi, il Bonus nido, ovverosia il contributo annuale riservato a famiglie con figli piccoli per pagare asili nido e sostenere i bambini sotto i 3 anni affetti da gravi malattie. L’importo varia in base al reddito: 3.000 euro per famiglie con Isee fino a 25.000 euro; 2.500 euro per famiglie con Isee tra 25.000 e 40.000 euro; 1.500 euro per famiglie con Isee superiore a 40.000 euro.

Il bonus libri
Un’altra interessante agevolazione è rappresentata dal bonus libri, che i Comuni erogano, al ricorrere di requisiti diversi a seconda della Regione di appartenenza, alle famiglie a basso reddito per l’acquisto di libri di testo e materiale necessario ai figli che frequentano la scuola dell’obbligo. Per la regione Piemonte, le famiglie che richiedono il bonus libri deve avere un Isee che non superi i 26.000 euro.

La social card
Da ultimo va ricordata la possibilità di richiedere la social card si concretizza in un sussidio di 40 euro mensili corrisposto alle famiglie con un reddito Isee non superiore a 6.966,54 euro  in cui vi sia un minore di tre anni o un adulto di età superiore a sessantacinque anni.

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