Caratteristiche sociodemografiche della comunità ecuadoriana in Italia (2022)

Foto di OpenClipart-Vectors da Pixabay

Per comprendere l’emigrazione ecuadoriana verso il nostro Paese e capirne le dinamiche è importante inquadrare i flussi migratori dal Paese sudamericano verso l’Italia in un’ottica internazionale. Vale infatti la pena ricordare come a livello storico sia possibile individuare tre diverse ondate migratorie in uscita dall’Ecuador:

  1. Un primo flusso ha avuto origine negli anni Cinquanta,
  2. il secondo a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta e,
  3. infine, una terza ondata alla fine degli anni Novanta, all’apice della crisi del sistema bancario nel Paese sudamericano.

A interessare l’Italia è soprattutto questa ultima fase, innescata da una crisi economica che ha impoverito molte famiglie e che ha spinto molti ecuadoriani a sfruttare le reti migratorie che si erano create negli anni precedenti, un flusso di persone in uscita dal Paese che ha interessato soprattutto le donne e il continente europeo. Le prime ondate erano infatti direzionate soprattutto verso il continente americano: alla fine degli anni Novanta il 63% degli ecuadoriani in uscita dal Paese si dirigeva negli USA, mentre dagli anni 2000 la meta privilegiata è diventata l’Europa, con la Spagna come primo Paese di emigrazione (60%), seguita dall’Italia (10%); il restante 30% dei cittadini ecuadoriani emigrati si è stabilito negli Stati Uniti.

Come altre comunità caratterizzate da una canalizzazione verso il settore dei Servizi, anche in questo caso sono state proprio le donne ad aprire la strada alla creazione di una vera e propria comunità nel nostro Paese: è proprio grazie allo strumento del ricongiungimento familiare che queste donne sono riuscite a ricostituire i nuclei familiari che erano stati costretti a lasciare.

Gli ecuadoriani regolarmente soggiornanti in Italia sono 65.747 al 1° gennaio 2022, una presenza che colloca la comunità in sedicesima posizione per numerosità tra le principali di cittadinanza non UE. I cittadini ecuadoriani rappresentano l’1,8% del complesso della popolazione non comunitaria, a fronte di un calo dell’1,1% rispetto al 2020.

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Relativamente alla distribuzione geografica, l’81,4% dei cittadini ecuadoriani in Italia si trova nel Nord del Paese, in particolare in Lombardia, prima regione per presenze ecuadoriane, che ne accoglie poco meno della metà (il 47%, contro il 26,1% della popolazione non comunitaria complessivamente considerata); la seconda regione per presenze della comunità è la Liguria, dove risiede una comunità ben radicata che rappresenta il 23% circa delle presenze ecuadoriane in Italia. In terza posizione troviamo il Lazio con l’11,4% delle presenze ecuadoriane complessive.

Nonostante la discreta presenza laziale, si trova nel centro Italia il 17% circa della popolazione ecuadoriana regolarmente soggiornante in Italia, a fronte del 24% circa registrato per la popolazione non comunitaria complessivamente considerata. Alla luce di una presenza al Nord Italia di gran lunga superiore alla media, e di una nel Centro inferiore, soggiorna regolarmente nel Meridione solo l’1,3% della comunità, una percentuale che sale al 14,6% per il complesso dei cittadini extra UE.

La piramide dell’età della comunità ecuadoriana in Italia mostra una distribuzione per classi di età più equilibrata rispetto alla popolazione italiana, e tendenzialmente più giovane. La popolazione ecuadoriana in Italia si caratterizza per una presenza di giovani in linea con la media extra UE: il 38,2% della comunità ha meno di 30 anni, quota leggermente superiore al 37,3% relativo al complesso dei non comunitari. Leggermente inferiore alla media della popolazione non comunitaria la presenza di minori, che rappresentano il 20,5% della comunità, a fronte del 21% circa per la popolazione extra UE. La collettività ha comunque un’età media piuttosto bassa (36 anni, in linea con la media extra UE). Inoltre, è interessante notare un leggero disequilibrio di genere a favore delle donne (che rappresentano il 56,7% della comunità).

Testo da
Rapporti annuali sulle comunità migranti in Italia, curati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali-Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione con la collaborazione di ANPAL Servizi SPA,

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