Il Sud Sudan ricco ma povero

Image by Manuela Milani from Pixabay

Il Sud Sudan, anche nel 2022, nonostante sia ricco di risorse quali legname, petrolio,  ferro, rame, cromo, zinco, tungsteno,  argento e oro,  è una delle più deboli economie del mondo.
Carente di infrastrutture, la giovane nazione ha anche il più alto tasso di mortalità neonatale e di analfabetismo femminile.
Gli abitanti vivono soprattutto in aree rurali dove praticano un’agricoltura di sussistenza, allevamento e pastorizia.
Le infrastrutture sono pressoché assenti: non ci sono servizi idrici, né elettrici; il servizio di ospedali e scuole è per la maggior parte erogato dalle organizzazioni di cooperazione internazionale e dalle chiese locali attraverso le missioni.
Le strade in Sud Sudan sono quasi completamente sterrate, e rese impraticabili dalle inondazioni frequenti durante il periodo delle piogge (aprile – settembre).
Su tutta la superficie nazionale, soltanto 100 km di strade sono asfaltate.

Nonostante l’indipendenza, rimangono aperte alcune controversie con il Sudan del Nord, in particolare la ripartizione dei proventi del petrolio. I giacimenti si trovano per l’80% in Sud Sudan: incredibile potenziale economico. Tuttavia, la maggior parte degli impianti di raffinazione  si trova al nord. Per questo la regione di Abyei rimane ancora disputata tra le due parti.

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