Posizione del Consiglio permanente della Conferenza episcopale polacca sulla tutela giuridica della vita umana

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Posizione del Consiglio permanente della Conferenza episcopale polacca sulla tutela giuridica della vita umana

La Dichiarazione Dignitas infinita sulla dignità umana è un documento del Dicastero per la Dottrina della Fede, approvato dal Santo Padre Francesco, che affronta questioni fondamentali della vita umana. Di fronte alla crescente pressione nello spazio pubblico e alle azioni del governo volte a modificare la tutela giuridica della vita umana verso la legalizzazione dell’uccisione dei bambini nel grembo materno, vogliamo ricordare la posizione inequivocabile e immutabile della Chiesa riguardo questo argomento.

«La Chiesa ci ricorda costantemente che «la dignità di ogni essere umano ha carattere intrinseco e vale dal momento del concepimento fino alla morte naturale. È proprio l’affermazione di tale dignità il presupposto irrinunciabile per la tutela dell’esistenza personale e sociale, e anche la condizione necessaria perché si realizzi la fraternità e l’amicizia sociale tra tutti i popoli della terra”. Per il valore intangibile della vita umana, il magistero della Chiesa si è sempre pronunciato contro l’aborto. Scrive al riguardo San Giovanni Paolo II: «Fra tutti i delitti che si possono commettere contro la vita, l’aborto procurato ha caratteristiche che lo rendono particolarmente grave e deplorevole. […] Ma oggi, nella coscienza di molti, la percezione della sua gravità si è progressivamente oscurata. L’accettazione dell’aborto nell’animo popolare, nei comportamenti e anche nello stesso diritto è un segno significativo di una crisi estremamente pericolosa del senso morale, che diventa sempre più incapace di distinguere tra il bene e il male, anche quando il diritto fondamentale è in gioco la vita. Di fronte ad una situazione così grave, occorre ora più che mai avere il coraggio di guardare in faccia la verità e di chiamare le cose con il loro nome, senza cedere a comodi compromessi o alla tentazione di autoinganno. […] Soprattutto nel caso dell’aborto, è diffuso l’uso di termini ambigui, come “interruzione di gravidanza”, che tendono a nascondere la vera natura dell’aborto e ad attenuarne la gravità nell’opinione pubblica. Forse questo fenomeno linguistico è esso stesso sintomo di un disagio di coscienza. Ma nessuna parola ha il potere di cambiare la realtà delle cose: l’aborto procurato è l’uccisione deliberata e diretta, con qualunque mezzo venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, che va dal concepimento alla nascita. ” I bambini non ancora nati sono, quindi, «i più indifesi e innocenti tra noi. Al giorno d’oggi si cerca di negare loro la dignità umana e di farne ciò che si vuole, togliendo loro la vita e approvando leggi che impediscano a chiunque di ostacolarlo”. Occorre quindi affermare con tutta forza e chiarezza, anche nel nostro tempo, che «questa difesa della vita non nata è strettamente legata alla difesa di ogni altro diritto umano»».

Nelle nostre preghiere ricordiamo anche quei bambini che non hanno mai potuto vedere la luce del sole.

Firmato dai Membri del Consiglio Permanente
della Conferenza episcopale polacca

Jasna Góra, 2 maggio 2024

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