Testamento spirituale di Sant’Ignazio di Loyola

[DESTINATARIO SCONOSCIUTO] – Roma, data incerta – MI Epp XII 680-681

  1. Non contraddire mai nessuno, né con ragione né a torto, sia superiore, uguale o inferiore; ma adotta sempre ciò che gli altri approvano, senza scusarti anche se lo potresti con diritto.
  2. Pratica un’ubbidienza cieca in tutte le cose, siano le più grandi siano le più piccole, verso i superiori, gli uguali e gli inferiori, pensando che lo hai promesso a Cristo.
  3. Non fissare mai il tuo sguardo sui difetti altrui; sii sempre pronto a scusarli. Al contrario, sii pronto ad accusare te stesso, anzi desidera essere conosciuto da tutti nell’intimo e al di fuori.
  4. Non parlare, non rispondere, non meditare, non circolare, infine non fare mai nulla se prima non rifletti se piaccia a Dio, se sia di esempio e di edificazione al prossimo.
  5. Conserva dappertutto la libertà di spirito e, davanti a chiunque sia, non fare accezione di persone; nelle circostanze più disparate mantieni sempre tale libertà di spirito e non perderla per nessun ostacolo. Non venir mai meno in questo.
  6. Non essere indifferentemente con tutti facile nelle relazioni, né familiare; ma esamina verso chi di preferenza ti muova e spinga lo spirito, discernendo tuttavia assai accuratamente quali e che motisiano quelli che ti piegano soprattutto verso chi preferisci.
  7. Esercitati continuamente negli atti e nel tuo spirito; desidera passare per stolto e insensato agli occhi degli uomini, per essere riconosciuto fedele e saggio dal tuo Signore Gesù Cristo, in modo che, nel disprezzo di tutto il resto, possa guadagnare lui […].

    Sant’Ignazio di Loyola

Lettera sulla povertà (Sant’Ignazio di Loyola)

Il cristiano vale quanto prega (Padre Andrea Gasparino)