Vogliamo medicine, vaccini e cosmetici, sperimentati e prodotti senza l’uso di linee cellulari derivanti da aborti (neanche uso remoto).

Anche se in alcuni casi è moralmente lecito utilizzare medicinali o vaccini testati con linee cellulari derivanti da aborti procurati volontariamente molti anni addietro (non le stesse cellule), chiediamo che le case farmaceutiche e gli enti che sperimentano farmaci o trattamenti di qualsiasi tipo, rinuncino a tali linee cellulari e a produrne altre derivate dagli stessi o da nuovi aborti. Vogliamo medicinali e vaccini e prodotti alimentari o cosmetici che siano liberi da collaborazione anche remota al male dell’aborto e della soppressione di embrioni/feti/chimere.

L’emergenza va finendo, i problemi etici permangono.

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“” Alle linee cellulari prese da bambini abortiti viene assegnato un numero e una designazione, ma nessun nome. È così più facile dimenticare che si trattava di bambini, maschi o femmine, di una certa età, di una certa famiglia, città, nazione. Prima di esaminare i vaccini, diamo un’occhiata a questi bambini e vediamo cosa (o meglio, chi) viene utilizzato in questi vaccini e in questi farmaci. La raccolta di tessuti viventi significa che il prelievo da questi bambini viene eseguito a ridosso della morte:“Perforavano il sacco amniotico di una donna incinta di 14-16 settimane, afferravano la testa del bambino con una pinza, tiravano la testa verso la cervice, facevano un buco nella testa del bambino e collegavano una macchina di aspirazione per rimuovere le cellule cerebrali. Tra le 16 e le 21 settimane, eseguivano un aborto con prostaglandine in cui una sostanza chimica è iniettata nell’utero provocando un mini-travaglio e l’espulsione del bambino. Nel 50% dei casi, il bambino nasceva vivo, ma questo non li fermava. Semplicemente facevano un taglio nell’addome del bambino senza anestesia ed estraevano fegato e reni, ecc.” (Dr Peter McCullagh, The Fetus As Transplant Donor: Scientific, Social and Ethical Perspectives. John Wiley and Sons, 1987).A) WI-38 (bambina) – Istituto Wistar, linea cellulare 38[Linea cellulare] Sviluppata dal tessuto polmonare di una bambina svedese, gestazione di 3 mesi, abortita “terapeuticamente” nel luglio 1962 su richiesta dei suoi genitori che ritenevano di avere già troppi figli. È stata estratta a Stoccolma, lunga circa 20 centimetri, avvolta in un indumento verde sterile e consegnata al dissettore. I piccoli organi della bambina sono stati estratti all’insaputa della madre e senza permesso, messi nel ghiaccio e inviati all’Istituto Wistar di Filadelfia, dove sono stati poi sezionati. Questa bambina è stata scelta perché i suoi genitori non avevano una storia familiare di malattie o cancro.😎 WI-26 (bambino) – Istituto Wistar, linea cellulare 26Sviluppata dal tessuto polmonare di un bambino caucasico di 3 mesi, abortito intorno al 1963.C) WI-44 (bambina) – Istituto Wistar, linea cellulare 44Sviluppata da tessuti di una bambina svedese, 3 mesi di gestazione, abortita verso il 1964.D) MRC-5 (bambino) – Medical Research Council, linea cellulare 5Sviluppata dal Medical Research Council dal tessuto polmonare di un bambino caucasico, 14 settimane di gestazione, abortito in Gran Bretagna entro il settembre 1966. Sua madre era una donna di 27 anni, fisicamente e geneticamente sana. È stato abortito per “ragioni psichiatriche”; è stato specificato che sua madre non lo voleva. Al momento dell’aborto, il bambino non mostrava segni di malformazioni congenite o cancro.E) MRC-9 (bambina) – Medical Research Council, linea cellulare 9Queste cellule sono state prelevate dai polmoni di una bambina nel 1974, a circa 15 settimane di gestazione. Partorita da una madre di 14 anni, aveva uno sviluppo normale; l’aborto è stato eseguito perché la madre non era sposata. La madre e la sua famiglia non avevano una storia medica anormale. La bambina è stata sezionata immediatamente dopo il parto.F) IMR-90 (bambina) – Institute for Medical Research, linea cellulare 90Sviluppata dall’Institute for Medical Research dal tessuto polmonare di una bambina, gestazione di 4 mesi, a seguito di un aborto “terapeutico” eseguito nel luglio 1975, su una donna caucasica di 38 anni, madre di altri sei bambini. Le sue cellule dovevano sostituire la linea WI-38.G) IMR-91 (bambino) – Institute for Medical Research, linea cellulare 91Sviluppata dall’Institute for Medical Research da tessuto polmonare e tessuto epidermico di un bambino caucasico abortito, gestazione di 3 mesi, nel 1983. Le sue cellule dovevano sostituire la linea MRC-5.H) Lambda.hE1 (bambino) – Fegato, embrione umano, coltura 1Da cellule epatiche di un bambino, secondo semestre (13-28 settimane di gestazione). L’aborto è stato eseguito nel 1980 per “indicazioni psicosociali”, il che significa una gravidanza indesiderata. Le sue cellule sono utilizzate nella produzione di numerosi medicinali.I) HEK-293 (bambina) – Cellule renali embrionali umane, test 293Sviluppato da cellule renali (volutamente ricercate perché più adatte a studi di mutazione) di una bambina olandese di periodo di gestazione sconosciuto, abortita nel 1972. Uno degli sviluppatori della linea cellulare ha rivelato in seguito che non riusciva a ricordare se le cellule provenissero da un aborto procurato o da un aborto spontaneo. Ma la bambina è stata descritta come “completamente normale” da qualcuno presente per riceverla dopo la sua estrazione, il che suggerisce fortemente che in realtà fosse stata abortita.J) PER.C6 (bambino) – Cellule embrionali primarie della retina umana, clone 6Cellule sviluppate da una retina isolata (perché studi recenti hanno dimostrato che possono essere trasformate più facilmente) di un bambino di circa 18 settimane di gestazione, abortito nel 1985 nei Paesi Bassi. Il padre del bambino è stato registrato come “sconosciuto”, motivo per cui sua madre voleva sbarazzarsi di lui. È stato descritto come un “feto sano”.K) RA 27/3 (sesso non registrato) – Rosolia, aborto, 27° feto, terza coltura tissutaleUn bambino di 8-9 settimane di gestazione il cui sesso non è mai stato registrato. Il bambino era uno degli 80 nascituri uccisi in uno studio sull’isolamento del virus della Rosolia. La madre di 25 anni era entrata in contatto con il virus della Rosolia e 17 giorni dopo il bambino è stato abortito chirurgicamente e immediatamente sezionato. Sono stati prelevati campioni di organi e molti sono stati coltivati con successo (polmoni, pelle, reni). Questo particolare bambino è stato il 27° di una serie di aborti eseguiti durante l’epidemia di Rosolia nel 1964 e anche la terza coltura di tessuti ad essere scelta arbitrariamente per ulteriori studi. Queste cellule cariche di virus sono state quindi utilizzate per infettare le cellule della linea WI-38.L) WALWAX 2 (bambina) – Walwax Biotech Inc. (azienda cinese)[Linea] Sviluppata dal tessuto polmonare di una bambina in Cina, 3 mesi di gestazione, che era stata selezionata tra altri 9 bambini abortiti nel 2009. Il motivo addotto per l’aborto è una cicatrice uterina causata da un precedente parto cesareo della madre, sana, di 27 anni. I responsabili dell’estrazione degli organi usavano un metodo chiamato aborto con “sacca d’acqua” (illegale negli Stati Uniti) per abbreviare il tempo dell’estrazione e per assicurarsi che la bambina nascesse viva, cosicché i suoi organi potessero essere raccolti, mentre era ancora viva, senza anestesia, in quanto ciò avrebbe compromesso i campioni di tessuto. Le sue cellule sono state deliberatamente ricercate per sostituire le scorte in esaurimento delle linee WI-38 e MRC-5. “”

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