I diritti delle coppie omosessuali in Italia sono già definiti da anni

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n Italia, esiste già una vasta e ben documentata legislazione a tutela delle coppie non eterosessuali.
La legge sulle unioni civili potrebbe essere considerata persino una forzatura che nasconde altri obiettivi come la surrogazione.

Ecco un elenco delle norme con una breve descrizione dei diritti garantiti:

  1. DPR n.223/1989: Regolamento anagrafico della popolazione residente che equipara le famiglie alle convivenze, garantendo diritti e doveri relativi alla sanità, locazione, carcere e risarcimenti.
  2. Legge n.91/1999: Garantisce al coniuge non separato o al convivente informazioni sulle opportunità terapeutiche per i trapianti di organi.
  3. Legge n.53/2000: Riconosce ai lavoratori il diritto a permessi retribuiti in caso di decesso o grave infermità del coniuge, del parente entro il secondo grado e del convivente.
  4. Legge n.405/1975: Istituisce i consultori familiari che offrono assistenza alle famiglie e alle coppie conviventi.
  5. Sentenza n.2988/1999 della Corte di Cassazione: Riconosce la risarcibilità del danno patrimoniale al convivente in caso di morte del partner causata da un fatto ingiusto di terzi.
  6. Art. 411 del Codice Civile: Riconosce la validità delle disposizioni testamentarie in favore del convivente amministratore di sostegno.
  7. Art. 342bis e 342ter del Codice Civile: Consentono al giudice di disporre l’allontanamento da casa e il divieto di avvicinamento quando la condotta del coniuge o del convivente causa grave pregiudizio all’integrità fisica, morale o alla libertà dell’altro.
  8. Diverse sentenze e leggi che garantiscono diritti come accordi di convivenza, successione nel contratto di locazione, vista in carcere al partner, nomina di amministratore di sostegno, astensione dalla testimonianza in sede penale e possibilità di proporre domanda di grazia.
  9. Modifiche all’articolo 44 della legge 4 maggio 1983, n. 184: Introduce la possibilità di adozione da parte del convivente in un’unione civile tra persone dello stesso sesso.
  10. Sentenze basate sull’articolo 44 lettera d) della legge 184: Hanno disposto l’adozione da parte del convivente del figlio della madre biologica all’interno di coppie conviventi omosessuali. Sono state effettuate numerose adozioni basate su questa disposizione.
  11. Sentenza della Corte d’Appello di Roma: Riconosce che non ci sono divieti di adottare (l’adozione in casi speciali) per la persona singola e che l’orientamento sessuale delle persone adottanti non è un limite. L’adozione in casi speciali può avvenire anche senza lo stato di abbandono del bambino, se è nell’interesse del minore e per dare una forma legale a ciò che esiste già nella realtà delle relazioni familiari.

Ps: suggeriamo ai legislatori la stesura di un testo unico che raccolga questi diritti, abrogando la legge sulle unioni civili, in modo da tutelare eventuali diritti necessari a chi ha legami affettivi che nessuno vuole abrogare in via legislativa, tutelando al contempo l’unicità e specificità del matrimonio tra un uomo e una donna come la forma ideale e da preferire per la creazione di famiglie in cui possano crescere le nuove generazioni.

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